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Verbi servili: volere, potere, dovere
di Alessio · insegnante di italiano per stranieri, master ITALS
Completa le frasi con la forma corretta di volere, potere o dovere.
- Io imparare l'italiano bene.
- Tu aiutarmi un momento?
- Lei finire il lavoro oggi.
- Noi visitare Roma quest'estate.
- Voi arrivare puntuali domani.
- Loro non venire alla riunione di lunedì.
Cosa contiene questo esercizio
«Verbi servili: volere, potere, dovere» è un esercizio di italiano di livello A1 con 6 frasi. Qui sotto trovi tutto il contenuto in chiaro.
La regola in breve
I verbi servili: volere, potere, dovere · reggono un altro verbo all'infinito, senza nessuna preposizione in mezzo: voglio imparare, puoi aiutarmi, devo finire. Nessun «di», nessun «a»: è l'errore più comune di chi arriva dallo spagnolo o dall'inglese.
Sono tutti e tre irregolari al presente, e conviene impararli a memoria:
volere: voglio, vuoi, vuole, vogliamo, volete, vogliono · potere: posso, puoi, può, possiamo, potete, possono · dovere: devo, devi, deve, dobbiamo, dovete, devono.
Nota le due forme di noi, che sfuggono allo schema: vogliamo ma dobbiamo, con la o che cambia. E attenzione a può, che vuole l'accento: senza, è un'altra parola.
Il capitolo completo: Il presente indicativo →Frasi complete con le soluzioni (6)
- Io VOGLIO imparare l'italiano bene. Tu PUOI aiutarmi un momento? Lei DEVE finire il lavoro oggi. Noi VOGLIAMO visitare Roma quest'estate. Voi DOVETE arrivare puntuali domani. Loro non POSSONO venire alla riunione di lunedì.
- voglio · puoi · deve · vogliamo · dovete · possono
I verbi servili
Volere, potere e dovere si chiamano 'servili' perché si accompagnano a un altro verbo all'infinito, esprimendo desiderio, possibilità o obbligo.
Esempio: Voglio mangiare. Non posso uscire. Devi studiare.
Padroneggiare questo argomento ti aiuta a comunicare con sicurezza nelle situazioni più semplici e quotidiane. Questo esercizio allena la coniugazione e l'uso corretto dei verbi, uno dei pilastri della grammatica italiana.
Questo argomento fa parte del livello base del QCER (Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue), il punto di partenza per chi inizia lo studio dell'italiano da zero.
Prova a coprire le risposte e a completare le frasi a mente prima di controllare la soluzione: è il modo migliore per capire se hai davvero interiorizzato la regola, non solo riconosciuta.

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★★★★★(11)di Alessio, insegnante dal 2018
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