Vivere in Italia · A2 · Casa
di Alessio · insegnante di italiano per stranieri, master ITALS (Ca’ Foscari) e master in didattica dell’italiano L2
Firmare in fretta è l’errore che costa di più. Qui trovi che cosa chiedere prima della visita, che cosa deve dire il contratto e perché senza registrazione il contratto non ti protegge: nemmeno per la residenza.
Che cosa trovi qui
In breve. Il contratto deve dire tutti e due i nomi, l’indirizzo, la durata, il canone e la caparra, e va registrato all’Agenzia delle Entrate.
A registrarlo è il proprietario, ma tu hai diritto a una copia della registrazione: chiedila.
Non accettare «niente contratto». Senza un contratto registrato non puoi prendere la residenza, e senza residenza non c’è medico di base, non c’è carta d’identità e, per chi non è cittadino UE, c’è un problema al rinnovo. Vale anche se stai da parenti o dal datore di lavoro: in quel caso serve una dichiarazione di ospitalità, che presenta il proprietario. Un affitto più basso senza contratto non è un risparmio, è una pratica bloccata.

| Italiano | Che cosa vuol dire |
|---|---|
| il contratto di locazionequello che firmi | il contratto d’affitto |
| il canonenel contratto | l’affitto che paghi ogni mese |
| la caparrasi paga alla firma | il deposito che lasci a garanzia |
| le spese condominialinell’annuncio | le spese del palazzo |
| il proprietariochi hai davanti | chi è padrone della casa |
| l’inquilinosei tu | chi ci abita in affitto, cioè tu |
| la registrazionedopo la firma | il contratto depositato all’Agenzia delle Entrate |
| la disdettaquando vuoi andartene | l’avviso con cui chiudi il contratto |
Completa con le parole della tabella
Queste tre cose stanno attaccate fra loro, qualunque passaporto tu abbia. Il comune vuole un contratto registrato, o una dichiarazione di ospitalità, prima di darti la residenza; la residenza decide a quale ASL ti iscrivi per avere il medico; e la residenza è anche quello che un cittadino UE mostra per l’iscrizione anagrafica e un cittadino non UE mostra al rinnovo. L’ordine quindi è: contratto registrato, poi residenza, poi iscrizione sanitaria, poi tutto il resto.
Un avvertimento che riguarda soprattutto chi è appena arrivato: dopo l’iscrizione un vigile passerà all’indirizzo per controllare che tu ci abiti davvero. Se non c’è mai nessuno in casa e sul campanello non c’è il tuo nome, il controllo va male e l’iscrizione viene rifiutata. Metti il tuo nome sul campanello e sulla cassetta della posta il giorno stesso che entri.



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★★★★★(7)di Alessio, insegnante dal 2018
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Di solito due o tre mesi di canone, e la cifra è scritta nel contratto. Se la casa non ha danni, va restituita quando te ne vai.
Hai diritto a una ricevuta. Il bonifico è meglio: la traccia del bonifico è già di per sé la prova.
Sì, ma devi mandare la disdetta come dice il contratto, di solito con tre mesi di anticipo, per raccomandata o per PEC.