Vivere in Italia · A1 · Documenti
di Alessio · insegnante di italiano per stranieri, master ITALS (Ca’ Foscari) e master in didattica dell’italiano L2
Il codice fiscale è la prima cosa che ti chiedono: per il medico, per il lavoro, per il contratto di casa, perfino per una SIM. È gratuito e si ottiene in poco tempo. Qui trovi dove chiederlo, che cosa portare e come leggerlo.
Che cosa trovi qui
In breve. È il codice di sedici caratteri che ti identifica in Italia, lo rilascia gratis l’Agenzia delle Entrate e resta lo stesso per tutta la vita.
Porta un documento d’identità valido. Se sei cittadino UE non serve altro; se non lo sei, porta anche il permesso o la ricevuta della domanda.
Se perdi la tessera, o se i dati sono sbagliati. Il codice in sé non si perde mai, è tuo per sempre: se la tessera non c’è più, chiedi un duplicato. Se invece sono sbagliati i dati, correggili subito, perché ogni contratto firmato con i dati sbagliati tornerà indietro come un problema.

| Italiano | Che cosa vuol dire |
|---|---|
| il codice fiscalete lo chiedono ovunque | il codice di sedici caratteri |
| la tessera sanitariaarriva per posta | la tessera col codice, serve anche dal medico |
| l’appuntamentoonline o per telefono | il giorno e l’ora che ti danno |
| lo sportelloin ufficio | il banco dove parli con l’impiegato |
| il modulote lo danno lì | il foglio da compilare |
| i dati anagraficisul modulo | nome, cognome, data e luogo di nascita |
| il duplicatose la perdi | una seconda copia dello stesso documento |
| il domiciliosul modulo | l’indirizzo dove ti arriva la posta |
Completa con le parole della tabella
Il codice si calcola dal nome, quindi come lo scrivi non è una questione estetica. La regola è una sola: usa quello che sta scritto nelle due righe leggibili dalla macchina, in fondo al passaporto, dove accenti, trattini e apostrofi non esistono.
I secondi nomi. In Italia ci sono due caselle e basta, Nome e Cognome: un secondo nome sta con i nomi, mai nella casella del cognome. I suffissi Jr., Sr., III non fanno parte del cognome. E apostrofi e trattini, come in O’Brien o Smith-Jones, i sistemi italiani spesso li tolgono: qualunque versione finisca sul tuo codice fiscale, usa poi sempre quella sul contratto, in banca e in questura, se no i documenti non combaciano fra loro.



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★★★★★(7)di Alessio, insegnante dal 2018
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No, il rilascio è gratuito. Se qualcuno ti chiede dei soldi, quello è il costo del suo servizio, non del documento.
In molti casi sì, per esempio con la ricevuta della domanda. Spiega allo sportello in che situazione sei.
No. Il codice resta lo stesso: cambia solo l’indirizzo registrato all’anagrafe del comune.