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Contratto di lavoro e busta paga: leggere quello che firmi

di Alessio · insegnante di italiano per stranieri, master ITALS (Ca’ Foscari) e master in didattica dell’italiano L2

La busta paga sembra scritta per non essere capita, ma le righe che contano sono poche. Qui trovi che cosa deve dire il contratto prima di firmare, come si legge la busta e come controllare che i contributi siano davvero versati.

Che cosa trovi qui

In breve. Il contratto deve dire il tipo, a termine o a tempo indeterminato, il CCNL, il livello, l’orario e il periodo di prova.
Sulla busta paga il lordo è prima delle tasse e dei contributi, il netto è quello che ti arriva sul conto: la differenza fra i due sono tasse e contributi.

I passi, in ordine

  1. Controlla il tipo prima di firmare
    Tempo indeterminato o determinato, e se è a tempo pieno o part time.
  2. Trova il CCNL e il tuo livello
    Il contratto collettivo fissa la paga minima, le ferie e il preavviso. Il livello è scritto sul contratto e torna anche sulla busta paga.
  3. Guarda la busta paga ogni mese
    Ore, ferie residue, trattenute e netto sono tutti lì. Se i conti non tornano, dillo quello stesso mese.
  4. Controlla i contributi
    Sul sito dell’INPS guarda l’estratto conto contributivo: dice se il tuo datore di lavoro versa, mese per mese.
  5. Tieni tutto
    Contratto, buste paga e CU, la certificazione unica annuale. Ti servono per il rinnovo, per il ricongiungimento familiare, per la cittadinanza, e poi per la pensione.

Lavorare senza busta paga. Il lavoro in nero, pagato in contanti e senza contratto, quando conta vale zero: nessuna prova di reddito, nessun contributo registrato. Vale anche se chi ti paga è un amico. Se hai il sospetto che i contributi non ci siano o siano troppo pochi, fatti controllare da un patronato o da un sindacato: è gratis.

Le parole che ti servono

ItalianoChe cosa vuol dire
il contratto a tempo indeterminatoprima paginail contratto senza data di fine
il periodo di provanel contrattoi primi mesi, in cui si può interrompere
il CCNLscritto nel contrattoil contratto collettivo della tua categoria
la busta pagate la danno ogni meseil foglio dello stipendio, ogni mese
il lordoin alto sulla busta pagaprima delle tasse e dei contributi
il nettoin fondo alla busta pagaquello che ti arriva davvero
i contributisulla busta pagaquello che si versa all’INPS per te
le ferieil residuo è sulla busta pagai giorni di vacanza pagati

Provaci adesso

Completa con le parole della tabella

  1. Ho firmato un contratto a tempo .
  2. Il di prova dura tre mesi.
  3. Ogni mese ricevo la paga.
  4. Lo stipendio è più alto del netto.
  5. L’azienda versa i all’INPS.
  6. Quest’anno ho ancora dieci giorni di .

Perché la busta paga conta in modo diverso secondo il passaporto

Se non sei cittadino UE e il tuo permesso è per lavoro, rinnovare vuol dire mostrare il contratto, le ultime buste paga e la CU. Quando un contratto finisce non devi andartene subito: puoi chiedere il permesso per attesa occupazione e tornare a un permesso per lavoro se trovi un impiego dentro quel periodo. Ma la domanda va presentata prima che il permesso scada.

Se sei cittadino UE il permesso non c’entra, ma sono esattamente gli stessi documenti a dimostrare la condizione di «lavoratore» per l’iscrizione anagrafica: se perdi il lavoro e resti senza buste paga, il comune può rimettere in discussione l’iscrizione che hai già. In tutti e due i casi il punto sono le carte, non solo i soldi.

Lavoro autonomo e libera professione: carte diverse

Se invece di ricevere una busta paga emetti fatture, la prova equivalente è la partita IVA, la dichiarazione dei redditi annuale e i contributi versati all’INPS nella tua gestione.

Due cose colgono di sorpresa. La prima: aprire una partita IVA non è la stessa cosa che avere il diritto di restare. A un cittadino non UE serve un permesso che consenta il lavoro autonomo, e passare da lavoro dipendente a lavoro autonomo è una pratica a parte. La seconda: qui i contributi non te li trattiene nessuno, li versi tu, e saltarli lascia nel tuo estratto conto lo stesso buco che lascerebbe il lavoro in nero.

Dove verificarlo, senza intermediari

Schermata dell’app Ti: la tappa completata al 93%, con la nota di grammaticaSchermata dell’app Ti: la simulazione dell’esame B1, con le quattro prove e i tempiSchermata dell’app Ti: il referto della simulazione, superata con 31 su 36

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★★★★★(6)di Alessio, insegnante dal 2018

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Domande frequenti

Il contratto è finito. Che ne è del mio permesso?

Puoi chiedere il permesso per attesa occupazione, ma la domanda va presentata prima che quello attuale scada. Fatti guardare il caso in un patronato.

Sono cittadino UE. Devo preoccuparmi lo stesso dei contributi?

Sì: per la pensione, e perché essere lavoratore è una delle condizioni per restare iscritto all’anagrafe.

Come faccio a sapere se il datore di lavoro versa davvero?

Entra nel sito dell’INPS con SPID e guarda l’estratto conto contributivo: i versamenti sono elencati mese per mese.

Questa pagina esiste anche in altre lingue. Non è una traduzione: le informazioni sono adattate alla cittadinanza di chi legge.